Vanya sulla 42ª strada

Pubblicato il 15 Giu 2013 in Drammatico

8029893061280Una bella occasione per (ri)ascoltare Zio Vania (1899), commedia in 4 atti di Anton Čechov, definita dall’autore “scene di vita di campagna”, affidata soltanto alla parola, a quei falsi dialoghi che sono monologhi incrociati, e agli attori che li recitano. Tragicommedia in sordina, ha al centro la grigia esistenza di Ivan Petrovic Voinickij, zio Vania (Shawn), e di sua nipote Sonja (Smith), tutta spesa nella devozione al prof. Serebrjakov (Gaynes), da loro creduto un genio che è, invece, un mediocre trombone. Tradotto in inglese da David Mamet, con piccoli colpi di lima e minimi cambiamenti, fu messo in scena da André Gregory nel 1992 al Victory Theatre di New York. Amico di Gregory e di Shawn con cui aveva fatto La mia cena con André (1981), Malle filma lo spettacolo ambientandolo nel New Amsterdam, vecchio teatro fatiscente sulla 42° Strada destinato alla demolizione. Sottolinea la dimensione teatrale della messinscena, ma _ come fa alla fine della sequenza di apertura e nei 2 intervalli _ scivola con soave discrezione dalla realtà alla finzione, dal fuori scena alla scena. Sta vicino ai personaggi, spesso in posizione laterale, al loro fianco, con minimi e funzionali movimenti della cinepresa di cui tende a cancellare la presenza. Teatro in scatola? Ma che classe, che leggerezza, che grazia. In Italia circola sia in edizione doppiata (dal Gruppo Brenta, ottimo) sia con i sottotitoli nella limpida traduzione di Guido Fink. Ultimo film di Malle.

Versione: DVDRip – Qualità: A.10 – V.10

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