The Informant

Pubblicato il 22 Gen 2013 in Commedia

TheInformantManager aziendale alla Archer Daniels Midland (ADM), multinazionale dell’industria agroalimentare, Mark Whitacre scopre l’esistenza di un accordo fraudolento sul controllo dei prezzi progettato dalla dirigenza per cui lavora. Mosso dal desiderio di diventare un eroe nazionale e ricevere una promozione, decide di collaborare con l’FBI per ottenere le prove del crimine e mandare in galera i superiori. In breve si trasforma in un agente segreto dotato di registratore e microfono, mette in crisi gli accordi ‘mafiosi’ tra i principali internazionali, portando alla luce tutti gli imbrogli del passato. O meglio, quasi tutti. Quando il caso sembra essere risolto, Whitacre cade in un delirio di bugie ed invenzioni che cominciano a far vacillare le sue ‘oneste’ dichiarazioni.
Quando la resistenza alla menzogna si rivela fragile e il desiderio di dire una bugia diventa un impulso indomabile, il confine tra verità e invenzione perde colore, sfumando in una confusione che distorce la realtà delle cose. Il signor Whitacre è l’agente segreto ideale – il suo numero di riconoscimento è 0014 perché è furbo il doppio di James Bond – riesce a dimezzare la personalità con grande facilità e supera l’impaccio dovuto alla segretezza delle operazioni grazie alla sorte favorevole degli eventi. A momenti le sue tesi traballano, gli fugge qualche parola in più con la segretaria e si dimentica di raccontare alcuni dettagli scottanti. L’Fbi comincia ad avere dei dubbi. Dotato di grande intelligenza investigativa o semplicemente un truffatore patologico?
Tratto dall’omonimo libro di Kurt Eichenwald, il film percorre le tappe di una storia vera che l’eclettico regista, dopo la parentesi ambiziosa dell’omaggio a Che Guevara, decide di rappresentare con leggerezza e ironia. Abbandona la durezza del cinema d’inchiesta del passato (Erin Brockovich e Traffic) e unisce due stili narrativi classici e ben codificati, il procedural drama e la commedia nera. La parte più comica è sorretta dall’esilarante Matt Damon, nascosto dietro baffi e occhiali da nerd informatico e una pancetta appesantita da impiegato ‘qualunque’. Come l’attore risulta irriconoscibile, anche l’identità di Whitacre fatica a uscire dal vortice di bugie e fantasie nel quale è stata inghiottita.
L’inganno che Soderbergh vuole denunciare non è solo quello legale e criminoso dell’azienda fraudolenta. Gli interessa maggiormente puntare la macchina da presa su quello personale dell’uomo che, pur di raggiungere la felicità promessa dal sogno americano, perde il senso della realtà e si perde in un mare di frottole e simulazioni…

 

 

Versione: Video: BDRip – Audio: Ac3 – Qualità V:9.8 – A:10
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