Outrage

Pubblicato il 05 Apr 2012 in Drammatico

Otomo è il braccio armato della famiglia Ikemoto, con la sua gang fa il lavoro sporco per conto del clan, il quale come tutti gli altri, gestisce i propri affari e i propri accordi sempre facendo capo a Mr. Chairman, boss di tutte le yakuza.
Un’alleanza tra famiglie poco gradita a Mr. Chairman sarà l’occasione per un rimescolare nel sangue tutte le carte e i ruoli. In un mondo in cui, come amano ripetere i suoi protagonisti, “la carriera conta più dei soldi” ognuno tenterà la scalata, in primis Otomo che dalla sua ha la familiarità con il lavoro sporco.
Ci ha raccontato storie efferate di poliziotti ridefinendo il modo in cui guardiamo alla violenza sullo schermo, ha realizzato film comici alle volte totalmente demenziali, ha parlato come nessuno della yakuza, utilizzando la sua organizzazione e i valori che mette in campo come espediente per fare dell’autentica poesia, ha realizzato alcuni splendidi film drammatici e un film di samurai eccezionale. Poi nelle sue ultime tre opere Takeshi Kitano ha esplicitamente affrontato la fine della sua spinta a fare film e la crisi creativa, dichiarandosi totalmente privo di idee. E ora?
Con Outrage torna al cinema di yakuza e torna come Beat Takeshi ma nulla è più lo stesso. Sebbene la violenza sia la medesima (efferata, improvvisa e spiazzante) e pure il tono compassato con cui il regista guarda al grottesco che si annida nei simboli e nelle dinamiche della yakuza, a mancare totalmente è quella poesia che accompagnava i gangster dal mondo violento metropolitano alle tranquille spiagge ventose.
Takeshi Kitano applica il suo consueto stile dilatato ma stavolta l’unica finalità sembra essere affiancare omicidi uno dopo l’altro, in una girandola di ruoli e sostituzioni ai vertici della mafia. Anche l’umorismo non manca ma somiglia più a quello slapstick e immediato di Zatoichi che a quello sensibile di L’estate di Kikujiro.
Tra veri e propri sketch e inquadrature che non hanno più l’incredibile complessità compositiva di Dolls o la sospensione raffinata di Sonatine, Outrage scorre come una rassegna di modalità con le quali uccidere, senza che nessun personaggio, nemmeno quello di Beat Takeshi, sembri provare un sentimento o lasciar intuire qualcosa oltre l’evidenza dei fatti.
La cosa più grave è che tutto questo non appare il risultato di un film non riuscito ma più il frutto di una precisa volontà…

 

Versione: DvdRip – Qualità Video:10 – Audio:10
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