Mare nero

Pubblicato il 16 Mag 2014 in Drammatico
Filmato SD
Trailer

imm (6)L’ispettore Luca Moccia, che da poco ha avviato una relazione con Veronica, un’agente immobiliare francese, si occupa di un’indagine relativa all’uccisione di una giovane studentessa trovata nuda e massacrata in seguito a una pratica sessuale estrema. Luca comincia a frequentare gli ambienti in cui si praticano scambi di coppie o si ricercano prestazioni particolari. Finirà con il venire coinvolto da un’ossessione sessuale che rischierà di fargli perdere la ragione.
Roberta Torre, dopo il folgorante debutto veneziano di Tano da morire ci ha offerto una sequela di alti e bassi. Al basso di Sud Side Stori e all’ alto di Angela fa seguito ora un nuovo basso in cui rinuncia all’originalità di sguardo che le è propria per offrirci una rilettura di Eyes Wide Shut che neppure finge di essere altro. Non staremo qui a elencare le affinità o le copie conformi lasciando ai cinefili il piacere di individuarli e magari di segnalarceli. Ci limiteremo (a titolo di esempio) a proporre di osservare come l’utilizzo raffinato e simbolico del blu e del rosso in Kubrick diventi qui una spalmatura continua dei due colori primari su una miriade di interni. Ma dove la costruzione cinematografica si fa più stridente è quando Luca comincia a trasformarsi non in un ‘uomo d’ordine’ che vede emergere il kaos dentro di sé ma in un Mister Hyde quasi incapace di controllarsi. È qui che si perde anche la recitazione di Lo Cascio il quale, attore eccezionale quando deve portare sullo schermo personaggi tormentati sull’orlo della nevrosi, si trova in difficoltà nel momento in cui deve trasportare il suo volto nelle peregrinazioni notturne nei luoghi di ritrovo degli scambisti. Non aiutano certo poi alcuni eccessi di sceneggiatura come l’interrogatorio di un presunto colpevole o battute del genere “Noi siamo i chirurghi, non le viscere”. Ricco di pseudosimbologie che denunciano, se non la loro casualità, almeno un estetismo sospetto (la statua greca, l’acquario…) il film offre però, per pochi minuti, uno squarcio di ‘cinema’ tout court. Pensiamo alla scena della confessione dell’assassino in cui emerge, come una lama che ferisce senza possibilità di cauterizzazioni, tutta la banalità del male. Speriamo che la Torre, toltasi la soddisfazione di portare sullo schermo una storia che appassionava temiamo solo lei e pochi altri, non cada nella sindrome Grimaldi (v. alcune opere del regista de La donna lupo) e riparta da quella scena per regalarci di nuovo film degni della sua originalità creativa. Fonte Trama

Versione: DVDRip – Qualità: A.10 – V.10
Streaming:
Nowvideo
Videott
Speedvideo
Firedrive

Download:
Nowdowload
Depositfiles
Rapidgator