Malavoglia

Pubblicato il 28 Mar 2012 in Drammatico

I Malavoglia sono una famiglia di Pescatori. Il nonno, Padron ‘Ntoni vive nella casa del Nespolo, con la figlia Maruzza e suo marito Bastianazzo e i loro 3 figli, il ventenne ‘Ntoni e i più giovani Mena, Lia e Alessi. Presto Alef, detto Alfio, un tunisino immigrato clandestinamente, si unisce a loro, grazie alla generosità del giovane ‘Ntoni, che lo raccoglie al momento dello sbarco dalla nave dei profughi e gli trova lavoro nelle serre. Ma un giorno, la barca dei Malavoglia, la Provvidenza, fa naufragio: Bastianazzo muore e Maruzza perde il senno. Un secondo naufragio porta loro via la casa, ammala il cuore del nonno e riduce ‘Ntoni a bere per dimenticare, ma sarà sua l’idea di trascrivere la voce del nonno che recita i suoi proverbi su una traccia musicale che diverrà il brano dell’estate e gli permetterà di ricomprarsi la casa del Nespolo e rimettere in mare la Provvidenza.
Pasquale Scimeca si accosta una seconda volta a Verga, dopo Rosso Malpelo, ma con un portato più ingombrante, perché I Malavoglia, al cinema, ha voluto anche e soprattutto dire La terra trema. Pur nella siderale distanza che separa le due opere, c’è un’importante volontà comune di ridimensionare il ruolo del destino per investire di responsabilità anche la società e le sue politiche. Per Scimeca, però, non si tratta di allestire un melodramma ma di trovare una corrispondenza tra i personaggi del romanzo e i giovani di oggi, ragazzi poveri, poco istruiti, eppure sempre meno isolati e più figli del proprio tempo. Ecco allora Antonio Ciurca (‘Ntoni, già Rosso Malpelo), perfettamente a suo agio con un software di elaborazione musicale, Elena Grezzi (Mena) con la danza del ventre, la tredicenne Greta Tomasello (Lia) con gli interni in pelle del Suv dell’ambiguo fidanzato. Un bel casting, indubbiamente l’aspetto più riuscito del film, insieme con il trasferimento dell’azione da Aci Trezza a Marzamemi, nel siracusano. Al di là di ciò, le idee scarseggiano. Non è la matrioska della povertà -per cui ci sono sempre poveri più poveri dei poveri e un sud più a sud di un altro- a liberare creativamente il film, né il rap del vecchio pescatore, buono per una sequenza o due ma non certo per un gran finale…
Versione: DvdRip – Qualità Video:10 – Audio:10

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