London Voodoo

Pubblicato il 20 Gen 2004 in Horror


London Voodoo parla di Lincoln (Doug Cockle) e la moglie Sarah (Sara Stewart) si trasferiscono con la figlioletta Beth a Londra per lavoro. Sarah è un po’ risentita per i soliti motivi: il marito lavora troppo, trascura lei e la figlioletta e così via. Per aiutarla nei lavori domestici, Lincoln assume Kelly, una ragazza alla pari (Vonda Barnes). Nella cantina di casa, Sarah trova dei resti bizzarri di quella che sembra una tomba, con statuette africane e via dicendo. Lincoln non è favorevole, ma Sarah si appassiona molto alla scoperta. Un uomo di colore si presenta improvvisamente a casa e cerca di spiegare all’incredulo e poco tollerante Lincoln che Sarah è posseduta dal demonio. Sarah comincia a sviluppare un’inconsueta sensualità. Fiona (Trisha Mortimer), conosciuta per caso, porta a Sarah dei vecchi ritagli di giornale riguardanti una tragedia avvenuta proprio nella cantina della casa di Sarah e le dice, con insistenza, che qualora dovesse sentirsi strana dovrebbe farglielo sapere. Il titolo, didascalico, dice già tutto e non mente perché la storia è ambientata a Londra e proprio di voodoo si tratta. L’intenzione è quella di sfruttare il prototipo della città multietnica per riposizionare in un contesto urbano e moderno le vecchie tradizioni religiose di un particolare gruppo etnico, mostrando, in stile #Vedi#Rosemary’s Baby, che la magia è radicata in posti insospettabili e permea l’apparente materialismo della metropoli. Le conseguenze sono però banali: Sarah, posseduta, diventa più interessata al sesso e comincia a parlare in francese, lasciando sconcertato il marito, mentre tutt’intorno il clima è di sospetto e anche la ragazza alla pari si comporta in modo ambiguo. Esordio alla regia di Robert Pratten, è un film che ispira simpatia ed è realizzato con cura, ma non supera la sua prevedibilità di fondo né suscita un’adeguata tensione drammatica. Inoltre, basare gli effetti del voodoo sulla sensualità e sulla carica erotica mantenendosi estremamente timidi nell’esposizione non aiuta. Esteso esorcismo tribale finale con il marito che espone drammaticamente grandi verità da cioccolatino (“L’unica cosa che so è che ti amo nel mio modo confuso ed egoista”)…

 

Versione: DvdRip – Qualità Video:10 – Audio:10

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