La congiura della pietra nera

Pubblicato il 07 Ago 2012 in Azione

La setta di assassini della Pietra Oscura cerca incessantemente i resti del principe indiano Bodhi, spazzando via chiunque si frapponga tra loro e la reliquia. Durante una missione la killer Drizzle trova l’ultimo frammento di Bodhi e lo porta via con sé; per sfuggire alla vendetta della setta la killer si sottopone a un intervento estetico che ne muti irreversibilmente i connotati.
Una setta di assassini depositaria dei più arcani segreti delle arti marziali. Una reliquia contesa per avidità, capace di regalare un potere immenso a chi la possiede. Gli ingredienti ci sono tutti affinché riviva, ancora una volta, l’epopea del wu xia pian, il genere che fu bandito dalla Cina di Mao ma che sopravvisse grazie alla libera enclave di Hong Kong per ritornare di successo nella Cina odierna. Reign of Assassins reca una firma prestigiosa in calce, quella di John Woo – incarnazione stessa del cinema d’azione di Hong Kong più noto all’occidente – reduce da un trasferimento a Hollywood in chiaroscuro, a cui è seguito un clamoroso ritorno ai massimi livelli con La battaglia dei tre regni. Non è dato sapere con certezza quanto sia dovuto alla mano dell’autore di The Killer, ma il co-regista, il taiwanese Su Chao-pin, è tutt’altro che un carneade, come testimonia il brillante debutto di Better than Sex, originale commedia giovanile.
Nei fatti lo zampino di Woo pare più che evidente nelle coreografie straordinarie che caratterizzano i diversi showdown e nella devozione con cui è omaggiato il cinema di Chang Cheh (quello dei diversi villain, caratterizzati in base alle loro tecniche e alle relative armi utilizzate, è un tipico pattern di opere dell’era Shaw Brothers). Ma soprattutto è nelle riflessioni tutt’altro che banali sulla confusione di identità – Face/Off che torna sotto mentite spoglie – e sulla guerra dei sessi che la poetica di Woo trova spazio, incentrando su una straordinaria Michelle Yeoh (insolito per Woo, tendenzialmente misogino) il ruolo classico dell’eroina, killer redenta e tornata sulla retta via.
La perizia delle scene d’azione è pari solo all’abilità di interpreti che incarnano la storia stessa del cinema wuxia recente: impossibile non menzionare Wang Xueqi, protagonista ancora una volta di un’interpretazione esemplare nei panni del villain, figura invincibile nella lotta quanto tragica e farsesca nel suo percorso di ritorno alla perduta condizione di uomo. L’epos cinese si fa carne ancora una volta, in un intreccio mirabile di Yin e Yang…

Versione: Video: DvdRip – Video: MD – Qualità V:9.5 – A:8

Streaming:
NowVideo

Download:
RapidGator: Parte1 Parte2
NowDownload: Parte1 Parte2