Idiocracy

Pubblicato il 04 Nov 2012 in Avventura

Joe Bowers è un militare che fa il suo dovere senza infamia e senza lode in attesa della pensione. Non sa che l’Esercito statunitense ha messo gli occhi su di lui perché, proprio in quanto perfetto rappresentante dell’uomo medio americano, può essere l’individuo giusto. Per cosa? Per un esperimento di criogenetica. Verrà ibernato (e insieme a lui, ma in un altro contenitore, una prostituta desiderosa di sfuggire al proprio protettore) e riportato in vita a tempo debito. Peccato che la realtà non rispetti i piani e che il degrado a cui gli States vanno incontro faccia sì che i due si risveglino nel 2505.
Qui iniziano i problemi a cui ci hanno abituati tutti i film e i romanzi sulle macchine del tempo fin dall’epoca dell’ironico ‘americano alla corte di re Artù’ di Mark Twain? Sì e no. Perché qui il viaggio è in avanti ma di fatto all’indietro. Gli Stati Uniti sono infatti diventati un Paese (ma forse è meglio usare la ‘p’) popolato da utentici idioti incapaci di risolvere qualsivoglia problema. L’umorismo corrosivo di Mike Judge ha così modo di espandersi a tutti gli aspetti di una società ormai in inarrestabile declino (guardate come è descritto l’ospedale e poi pensate a Michael Moore).
Come ogni buon osservatore dei costumi dei propri contemporanei il regista cerca nel nostro presente i germi di un futuro secondo lui carico di negatività. Su tutto domina il problema dei rifiuti che non si riescono più a smaltire (sembra di sentire le cronache recenti dei TG nostrani). Ma se è vero che nel regno dei ciechi il monocolo è re per il nostro Joe c’è la possibilità di diventare leader…
La satira di Judge è molto ‘made in Usa’ ma può estendersi per molti aspetti all’intero pianeta e ai suoi usi e costumi sempre più ‘bassi’. Godetevi ad esempio, nella fase iniziale, la rappresentazione all’acido muriatico del detto ‘la madre dei cretini è sempre incinta’. Colpisce al centro con grande precisione.
Per il resto, anche se con qualche discontinuità, il film raggiunge l’obiettivo. Perché Judge è un ottimista. Nel senso però di una battuta del film No Man’s Land. Alla domanda sulla differenza che intercorre tra un ottimista e un pessimista si risponde: “Il pessimista pensa che le cose non possano andare peggio di così. L’ottimista pensa di sì”. È difficile essere più ‘ottimisti’ di Judge…

 

 

 

Versione: Video: DvdRip – Audio: MD – Qualità V:9.5 – A.8.5
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  • King Dave

    Ce ne fosse uno di link funzionate per vedere questo film…