The Iron Triangle (1989) Shikari (2000) One Small Hitch (2013) Vi (2013) Seven Days of Sin (2012)

Downtown 81

Pubblicato il 08 Lug 2013 in Biografico

imm (19)Docufiction girata dal fotografo Edo Bertoglio tra il 1980 e il 1981, con protagonista un ancora sconosciuto Jean-Michel Basquiat, artista rivoluzionario, successivamente celebre per la sua street art spirituale e trasgressiva, che ha contribuito a materializzare definitivamente in immagini la caduta dei sistemi ideologici e filosofici tipica del mondo contemporaneo. Il film, ambientato in un unico giorno vissuto tutto d’un fiato, è incentrato sul girovagare a New York di un ragazzo di colore, con la sua inseparabile tromba, appena dimesso dall’ospedale e alla ricerca del denaro necessario per recuperare l’appartamento da cui è stato appena sfrattato per morosità, avendo difficoltà nel vendere uno dei suoi quadri. Questo ragazzo, che recita le proprie poesie e disquisisce sulla “letteratura al neon”, si fa chiamare Samo (“Same Old Shit”), considera il mondo un’immensa lavagna e si diverte a graffittare i muri dei palazzi con frasi enigmatiche, ironiche, ma illuminanti, veri e propri esempi di scrittura automatica poetica. Il suo girovagare per le strade di Manhattan ci permette di immergerci nell’underground newyorchese dell’epoca e di incontrare parecchi personaggi, tutti assorbiti dal tentativo di esprimere un proprio originale messaggio attraverso svariati mezzi espressivi, principalmente la pittura e la musica.
Downtown 81 riflette l’immagine fedele del suono di New York, catturato nei primi anni Ottanta. Compaiono i DNA, band capitanata dall’eclettico Arto Lindsay, filmati mentre provano in studio una versione lancinante di “Blonde Redhead”. Deborah Harry si diverte nel ruolo della fatina buona, che regala a Samo una valigia piena di denaro. James White (and the Blacks) è alle prese con una versione indemoniata di “Sex Maniac”, suonata live al leggendario Peppermint Lounge. I Tuxedomoon di Steven Brown sono concentrati in sala di registrazione, mentre i Felons, scalcinato gruppo punk capitanato da Chris Stein, sono immortalati mentre suonano in una squallida cantina. E poi, ecco apparire Kid Creole, ancora immerso nei bassifondi, ben lontano dal successo planetario che lo investirà di lì a poco. Nella colonna sonora abbiamo poi John Lurie, i Suicide, Lydia Lunch, Vincent Gallo, Melle Mel, Kenny Burrell e la band di Basquiat, i Grey. Un amalgama di punk viscerale, rumorismo, jazz, funk sincopato e musica sperimentale ci assale, facendoci rivivere un’irripetibile stagione di straordinaria ricerca e fermento. Il film diventa, così, un’eccezionale testimonianza dell’epoca, catturandone i colori, l’abbigliamento e i suoni. Uno sguardo sullo straordinario movimento graffitista newyorchese, dove il graffito sul muro viene a rappresentare un collegamento tra l’archetipo primitivo e l’immagine tecnologica, tra linguaggio pubblicitario e fumetto, tra pittura e cinema.

Versione: DVDRip Sub-ITA – Qualità: A.10 – V.10

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