Code Name: Geronimo

Pubblicato il 16 Dic 2012 in Guerra

I fatti, i protagonisti e le azioni che hanno portato alla storica cattura di Osama Bin Laden da parte dell’esercito statunitense nel 2011. Dopo aver ricevuto una soffiata su alcuni possibili nascondigli di Bin Laden, la CIA ordina a una squadra di Navy Seals di iniziare ad addestrarsi mentre vengono raccolte più informazioni e accertata la presenza del numero uno di Al Qaeda nei posti indicati. Durante l’addestramento emergono contrasti e difficoltà nel team che dovranno essere superate nel momento in cui viene dato il via libera all’operazione Geronimo.
A poco più di un anno dagli eventi Code name: Geronimo ricostruisce la storia per renderla narrazione, filtra la realtà attraverso la lente del realismo e la trasfigura in mito assecondando i valori, le idee e le forzature di una sola delle parti in causa. Code Name: Geronimo è la materializzazione della storia fatta dai vincitori, una ricostruzione parziale e patriottica che separa i buoni dai cattivi, il giusto dallo sbagliato, l’americano dallo straniero, pretendendo di raccontare i fatti per come si sono svolti ma di fatto mettendo in scena la propaganda epica nazionalista.
Non stupisce che tutto questo sia fatto in un tv movie (che in Italia esce al cinema), girato con il supporto, i mezzi e la consulenza dell’esercito, dalla messa in scena indistinguibile dall’equivalente propaganda videoludica. Le immagini riprese dalle videocamere sopra i caschi dei soldati in Code name: Geronimo sono sovrapponibili a quelle (identiche per taglio, movimento e composizione) dei videogiochi sparatutto in prima persona, le simulazioni militari molte delle quali, al pari di molti film, sono oggetti di propaganda e strumenti di reclutamento. Film e videoludica tendono così verso il medesimo immaginario, la medesima ricostruzione mediatica della guerra, tra visori notturni, soggettive che sembrano dal punto di vista di un fucile e demonizzazione di un nemico che non muore mai. Finito il film e ucciso Bin Laden, la grafica mostra Al Zawahiri, il nuovo capo di Al Qaeda, ancora in libertà, sempre in Pakistan, nuovo nemico di una lotta perpetua.
Ma anche tralasciando la propaganda smaccata, lo stesso il film di John Stockwell (che con il sottovalutato Turistas aveva dimostrato ben altre qualità) manca l’appuntamento con il mito, quello vero, quello epico, perchè eccede nella pornografia della ricostruzione militare. La genesi dell’operazione, la burocrazia degli uffici e le lunghe esercitazioni dei soldati, tutto sembra prendere il posto di una trama o un intreccio propriamente detti (elementi relegati a pochi momenti) nel nome di una ricostruzione realistica che più falsa non può essere poichè inevitabilmente di parte, come dimostra l’enfasi con la quale è sottolineata la premura impiegata dai soldati nel mettere in salvo con la cura di una nonnina amorevole fino all’ultima donna e ultimo bambino, prima di fiondarsi su Osama Bin Laden…

Versione: DvdRip – Qualità V:10 – A:10

 

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  • maxzack

    descrizione e critica del film…..PERFETTA VOTO CRITICA 10

  • bello davvero bello…..vi dò 10