Blades of Glory

Pubblicato il 27 Set 2012 in Comico

Il mondo del pattinaggio maschile è dominato da due atleti americani, Jimmy MacElroy e Chazz Michael Michaels, due pattinatori dai caratteri opposti che non si possono vedere. Uno è una giovane promessa, timido ed effemminato, mentre l’altro è un improvvisatore nato, drogato di sesso ed esuberante. La scintilla scoppia quando durante una gara finiscono pari merito vincendo entrambi la medaglia d’oro e scatenano una rissa sul podio. Banditi dalla federazione di pattinaggio si dedicano a lavori minori con esiti umilianti fino a che la scoperta di un cavillo legale li metterà insieme, nulla infatti vieta loro di competere insieme nel pattinaggio a coppie. Prima però dovranno imparare a convivere.
Il cinema demenziale americano, quello figlio del Saturday Night Live che spesso si nutre dei comici che da lì provengono (come Will Ferrell) arriva in Italia a singhiozzi, così è più difficile per il nostro pubblico conoscerne i principali interpreti e le caratteristiche basilari.
Blades of Glory tuttavia è un perfetto esempio di questo modo industriale di produrre film: si prende una disciplina sportiva o un microcosmo specifico e se ne sfruttano tutte le situazioni comiche secondo una struttura che è sempre uguale a se stessa (presentazione, sconfitta/dramma, allenamento/ideazione di un piano, vittoria finale) e si incentra tutto sulla comicità individuale degli attori che di volta in volta sono coinvolti nella pellicola.
Dopo che è stato il turno di Adam Sandler e di Ben Stiller ora sotto i riflettori c’è Will Ferrell, un abbonato del genere già visto da noi in Ricky Bobby e Old School, e Jon Heder, giovane promessa del cinema comico americano ancora poco conosciuto in Italia per la mancata uscita di School Of Scoundrels e la scarsa visibilità nelle nostre sale del cult americano che l’ha rivelato: Napoleon Dynamite. A dirigere ci sono due mestieranti che si limitano ad inquadrare di volta in volta chi sta parlando.
Se dunque la messa in scena non regala nulla di nuovo e la sceneggiatura è un pretesto, sono i due comici a costituire la struttura su cui si regge il film. E infatti dopo una prima parte un po’ fiacca le gag cominciano ad ingranare quando i due entrano in contatto. In questo caso è Jon Heder ad adattarsi allo stile comico del partner e non viceversa; Blades of Glory infatti è più incentrato sull’umorismo scatologico (ma non slapstick nel senso classico) ed esagerato di Ferrell che sulle gag di “situazione” di Heder, cosa che regala al primo i momenti più divertenti…

 

 

Versione: DvdRip – Qualità V:10 – A:10
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